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domenica 15 gennaio 2012

Premiato a Casarsa (Pn) il talento di Bryan Cristante

Felpa, jeans e scarpe da ginnastica. Bryan Cristante è un ragazzo come tanti altri della sua età, che sogna in grande e non disdegna il divertimento. Anche se la sua vita da qualche anno a questa parte è cambiata. In meglio. Soltanto che i sacrifici che deve compiere ogni giorno non sono comuni a tutti. È un ragazzo acqua e sapone, senza tanti grilli per la testa, che sogna un domani di compiere il grande salto di qualità: fare parte integrante della prima squadra del Milan, quella di Ibrahimovic e Robinho. Un primo assaggio del grande palcoscenico il 16enne di San Giovanni di Casarsa l'ha già avuto lo scorso dicembre, a Praga, nell'ultima partita della fase a gironi di Champion's League. Dieci minuti di gioco gli sono valsi un grande primato: è il terzo calciatore più "verde" ad aver debuttato nella massima competizione continentale. Ecco perché ieri sera, di fronte a un pubblico da grandi occasioni, Bryan ha ricevuto al teatro Pasolini di Casarsa il riconoscimento "Giovane talento".

giovedì 8 dicembre 2011

Il più giovane debuttante italiano in Champions, Cristante sedicenne record

Il più giovane esordiente italiano in Champion’s League è Bryan Cristante, 16 anni, di San Giovanni di Casarsa, centrocampista del Milan, entrato martedì all’81’ della partita poi pareggiata (2-2) a Praga. Ieri la società della famiglia Berlusconi ha voluto "coprire" il gioiellino dall’eccessivo pressing mediatico. «Aver debuttato con Pato e compagni - sono le parole del casarsese, omonimo ma non parente di Filippo, che invece è professionista da 15 anni - per me ha rappresentato il classico, magnifico sogno che diventa realtà. È stata un’emozione incredibile, smisurata». Una dedica speciale? «Ai miei genitori - aggiunge -. Mister Allegri e i compagni mi hanno visto molto agitato ed emozionato al momento dell’ingresso. Così mi hanno semplicemente detto di restare tranquillo, facendo quel che so, con naturalezza e senza paura». Papà Walter, dipendente comunale, faceva il portiere con la casacca di Casarsa e Sangiovannese. «Tra noi - confessa Walter - non ci sono mai state divergenze per quanto riguarda il tifo: siamo entrambi di provata fede rossonera». Quando il sedicenne Bryan è entrato indossando la maglia con il numero 34, Walter era appiccicato alla tv. «Appena l’ho visto alzarsi dalla panchina - racconta ancora il padre - ho provato un'emozione grande. Io e mia moglie l'abbiamo seguito in televisione: non ce la siamo sentita di raggiungerlo a Praga. Non chiedetemi però di esprimere un commento su come ha giocato: in un quarto d'ora scarso non si può certo dare una valutazione approfondita. Mi è sembrato comunque tranquillo». Nel postpartita il "pargolo" ha avuto un breve colloquio telefonico con i familiari. «Poche parole - conclude Walter -: noi eravamo più felici di lui». Cresciuto nel Casarsa, Bryan è poi passato alla Liventina Gorghense. Nel 2009 la chiamata del club rossonero, con due scudetti. Ora fa parte della Primavera ed è azzurrino Under 17.

venerdì 9 settembre 2011

Il pordenonese Boateng azzurro nell’Under 18

Uno su mille ce la fa: è Kingsley Boateng, che con gli Allievi del Milan si è cucito addosso la stella di campione d'Italia segnando il gol decisivo all’Empoli e ora viene convocato con il compagno Davide Narduzzo per uno stage con l’Under 18 azzurra. Il giovane esterno d’attacco classe 1994, naoniano d'adozione, potrà poi scegliere a livello senior se giocare per l’Italia o per il Ghana. Nella squadra stellata si parla parecchio il pordenonese: ne fanno parte pure Davide Narduzzo (’94, portiere), di Vallenoncello, e Brian Cristante (’95, centrocampista), di San Giovanni di Casarsa. Il trio è "salito" nella Primavera. Kingsley ha avuto pure l'occasione di giocare (e segnare) durante l’estate con la prima squadra di Allegri. «Si è trattato di sfide amichevoli - chiarisce la promessa -. So d’essere stato chiamato perché davanti mancavano sia Pato che Robinho, due mostri sacri». Della serie: piedi per terra. Ciononostante, Kingsley confessa: «Giocare insieme a dei campioni è un'esperienza indescrivibile e un'occasione in più che ti viene offerta per imparare. Io ho ancora tanta strada da percorrere. Di certo spero di poter ripagare la fiducia che i dirigenti e gli allenatori mi hanno concesso finora». Per non parlare di mamma Margharet e papà George che, con la sorella Stella, lo attendono a Villanova ogni qualvolta è libero da impegni. È il quartiere che l'ha accolto quando aveva appena 4 anni e che l'ha visto crescere e integrarsi senza problemi. «D'altra parte ero piccino - prosegue -. Adesso ricordo ben poco di quanta fatica posso aver fatto nei primi tempi». E la scuola? Frequenta il liceo scientifico con la media del 7. Ha lasciato la famiglia a Villanova dopo aver vestito prima la maglia dei Pulcini del Don Bosco e poi quella degli Esordienti della Liventina Gorghense (nonché la casacca dell’Athletic Team). Il "talentino" non si è perso d'animo neppure due anni or sono, quando proprio al Torneo dell'Amicizia di San Giorgio si è rotto il legamento crociato della gamba destra. Un brutto infortunio, superato con grande passione, mentre la scuola resta il suo impegno quotidiano. «È dura - conclude - ma condivido questa fatica con tutti i ragazzi che vivono la mia stessa situazione e questo mi aiuta tantissimo».

lunedì 5 settembre 2011

Tedeschi 4 volte campioni, il Francoforte ha la meglio sul Marsiglia e vince per due volte di fila il torneo dell'amicizia di San Giorgio della Richinvelda

Troppo forti per il Marsiglia, troppo forti per tutti. L'Eintracht Francoforte si aggiudica così per la quarta volta il Torneo dell'amicizia. È la seconda affermazione di fila per la formazione tedesca, dopo quella conquistata nel 2009 e ancor prima nel 1999 e nel 2001. Questa volta non c'è proprio stata storia. Con le italiane (a sorpresa) escluse dalla finalissima, è toccato a l'Olympique Marsiglia sfidare i campioni in carica. Le due compagini si erano già affrontate nella fase a gironi e già in quell'occasione la vivace formazione di Francoforte aveva fatto capire, vincendo per 3-1, chi era il più forte. Il copione si è ripetuto ieri pomeriggio, sul campo principale di San Giorgio, dove i francesi sono stati letteralmente impallinati. Per farla breve, già dopo 18'di gioco l'Eintracht conduceva per 3-0. Un brutto colpo per il Marsiglia, specialmente perché a causare la debacle ci hanno pensato i continui errori provocati dalla difesa e dal portiere Ibrahima Sy, classe 1995, che in due occasioni non si è dimostrato all'altezza della situazione. La prima quando su calcio d'angolo, una sua uscita maldestra, ha fatto carambolare la palla sui piedi di Zymolka al quale non è parso vero appoggiarla in fondo alla rete per l'1-0. Dopo il raddoppio confezionato da Gian Luca Waldschmidt, la seconda papera del portiere che al 18'si è fatto trovare fuori dai pali: ancora Waldschmidt, con un pallonetto, lo ha ridicolizzato. Sembrava, comunque, che l'Olympique avesse nelle gambe la forza per reagire dopo aver accorciato le distanze (a pesare è stata una distrazione di Mohr, che si è fatto portare via la palla al limite dell'area di rigore) con Agape. Invece nel secondo tempo, quando ti aspetti un forcing pressante dei francesi, dopo appena 20 secondi di gioco arriva la quarta marcatura de l'Eintracht con il sigillo di Stendera. La partita non ha praticamente più nulla da dire. I tedeschi, a una manciata di secondi dal triplice fischio dell'arbitro Miniutti della sezione di Maniago, vanno ancora a segno. Questa volta a completare la disfatta del Marsiglia ci pensa l'autorete di Honoré. Una finalissima del genere nessuno probabilmente se la sarebbe aspettata. Di incontrare un avversario così molle nemmeno mister Uwe Bindewald, che aveva già visionato l'Olympique in altre occasioni, ci avrebbe creduto alla vigilia del match. Invece le cinque reti rifilate dal «suo» Eintrach probabilmente passeranno allo storia di questo torneo. Il merito del Marsiglia è stato comunque quello, alla sua prima apparizione in assoluto in questa kermesse, di aver raggiunto subito la finale. Per battere i tedeschi, probabilmente, ci voleva dell'altro. Sarebbe forse servita quella squadra - come si era dimostrata due anni fa la Lazio - capace di ostacolare in tutti i modi il possesso palla e la precisione dimostrata dai giocatori de l'Eintracht. Solo così si sarebbe potuto combattere lo strapotere di un club che, su quattro apparizioni, non ha mai steccato nemmeno una volta.

venerdì 2 settembre 2011

La Polisportiva Cavolano (Pn) società di puro settore giovanile festeggia i 40 anni con 220 tesserati

Duecentoventi tesserati tra allievi, primi calci e giovanissimi: la Cavolano calcio si prepara a festeggiare i suoi primi 40 anni con numeri da record. I 40 anni di storia e di successi della Unione Polisportiva Cavolano, nata di fronte al notaio Sartori nel 1971, sono stati ripercorsi nell'ultimo numero del bollettino parrocchiale La Voce. Per l’anniversario della società, il presidente Giancarlo Angelella, presente fin dalle sue origini, ha in programma un grande evento a dicembre. Fedele ai principi del fondatore Don Lorenzo, ha sempre mantenuto la società tra quelle del settore giovanile per dare supporto alla crescita dei giovani attraverso lo sport. Fu don Lorenzo Garla infatti nel 1971 a proporre di fondare una polisportiva per aggregare i ragazzi del circondario. Per l'anno sportivo che sta per iniziare la Cavolano calcio conta 14 squadre suddivise tra gli allievi e i primi calci con 3 squadre giovanissimi e 220 tesserati. «È un notevole sforzo organizzativo - dicono in una nota dalla societá -, ma il volontariato di periferia fa miracoli». Le squadre giocheranno nei campi parrocchiali, nel campo di S. Giovanni del Livenza e nel campo del presidente Angelella. Ad allenare gli Allievi ci sarà Claudio Moro, gli Esordienti affidati a Massimo Sandrin, con i Pulcini ci sarà Giacomino Dal Mas, Sergio Benedet in veste di direttore sportivo, in segreteria Alessandro Poletto. La presentazione domani alle 17. Un unico rammarico per una societá che vanta i campioni regionali allievi del 2010-2011: «Essendo una società di puro settore giovanile con tesseramento annuale - dicono dal Cavolano calcio -, ogni anno è vittima di parecchi genitori che credono di avere il campione in casa e lo esibiscono alle società limitrofe depauperando il lavoro della società».

giovedì 1 settembre 2011

Convegno per allenatori e sportivi, a cura della Presidenza del Torneo dell’Amicizia di San Giorgio della Richinvelda dal titolo “Formare per crescere”.

Il Coordinatore Federale Regionale per il Settore Giovanile e Scolastico, prof. Giovanni Messina informa:

In occasione del 13° Torneo dell’Amicizia – Torneo Giovanile Internazionale di calcio Under 16, il giorno

SABATO 3 SETTEMBRE 2011 alle ore 10.00

presso la sede dell’ass. Provesano Unita, a Provesano di San Giorgio della Richinvelda (PN), Piazza Risorta 11 (di fronte alla chiesa)

si terrà un Convegno per allenatori e sportivi, a cura della Presidenza del Torneo dell’Amicizia, intitolato

“FORMARE PER CRESCERE”

Di seguito gli interventi previsti:

Titolo: “Tecnica e capacità coordinative”

Relatore: prof. Stefano Bonaccorso - Allenatore e Responsabile della Scuola Calcio Atalanta BC, Componente della Commissione Nazionale per l’Attività di base della FIGC – Settore Giovanile e Scolastico.

Titolo: “Costruzione della squadra: aspetti mentali e pratici”

Relatore: dott. Luca Modolo – Psicologo, Referente Psicologia dello Sport del Settore Giovanile e Scolastico del Friuli Venezia Giulia.

Titolo: “Quale motivazione per il giovane calciatore? Istruzioni per l’uso”

Relatore: prof. Giovanni Messina – Coordinatore Federale Regionale, FIGC Settore Giovanile e Scolastico del Friuli Venezia Giulia; Scuola di Dottorato, Università “Tor Vergata” di Roma.

Moderatore: dott. Marco Stoini – Presidente Regionale, AIAC del Friuli Venezia Giulia

L’incontro è aperto ai tecnici, ai dirigenti, ai giovani calciatori e ai genitori interessati.

domenica 28 agosto 2011

La Fifa ha negato la partecipazione dell'Atletico Paranaense al torneo dell'Amicizia di San Giorgio della Richinvelda

Un cavillo burocratico fa sfumare il sogno brasiliano al torneo dell'Amicizia di San Giorgio della Richinvelda. Nelle scorse ore dopo consultazioni telefoniche da una parte all'altra dell’oceano, è arrivata la conferma di una notizia che da qualche giorno teneva in ansia il comitato organizzatore: la Fifa ha negato la partecipazione alla compagine carioca dell'Atletico Paranaense, per un lieve ritardo nella consegna della lista degli atleti impegnati nella manifestazione friulana. «Siamo amareggiati - hanno commentato da San Giorgio - L'iter seguito per accreditare il torneo è lo stesso delle precedenti edizioni. La Fifa (federazione mondiale che ha la giurisdizione sulla materia, proprio per la partecipazione di una formazione affiliata ad un altro continente, ndr) non ha inteso concedere deroghe e gli amici brasiliani, che attendevano il torneo con trepidazione, non potranno prendervi parte».
Perso il fascino del campionato carioca, l'associazione ha sostituito gli assenti con il Montebelluna. I trevigiani saranno inseriti nel girone A assieme a Lazio, Cagliari e Pordenone. Mercoledì 31, alle 20.30, cerimonia di apertura.

venerdì 26 agosto 2011

Le principali squadre in lizza al 13^ Torneo internazionale dell' Amicizia 2011 di San Giorgio della Richinvelda (Pn)

Manca ormai davvero poco al calcio d'inizio del 13. Torneo internazionale dell'Amicizia categoria Allievi, in programma dal 31 agosto al 4 settembre su 5 campi della provincia di Pordenone. Rettangolo di gioco principale sarà quello di San Giorgio della Richinvelda, che ospiterà la finalissima domenica 4 settembre alle 16.30. Presto dunque sapremo chi succederà ai tedeschi dell'Eintracht di Francoforte, campioni in carica e formazione in testa nel palmares del torneo con tre successi, davanti a Barcellona e Hajduk Spalato fermi a quota due. Bisognerà capire se la pattuglia delle formazioni italiane riuscirà a spezzare il dominio straniero, che dura ormai da ben 14 anni. Era infatti il 1997, quando si impose la Juventus. Per la verità, considerando le formazioni italiane in corsa, sembra che l'egemonia straniera sia destinata a proseguire. Nessuna delle compagini dello stivale in gara ha raggiunto nella stagione appena conclusa le finali di categoria.
Vediamo allora quale potrebbe essere lo scenario del torneo e le formazioni da tenere sotto osservazione. Nel girone A i riflettori sono tutti puntati sui brasiliani dell'Atletico Paranaense,società calcistica della città di Curitiba, nello stato di Paraná, alla prima partecipazione. Favorita per il passaggio del turno la Lazio (fuori ai sedicesimi di finale nel campionato allievi con l'Empoli finalista). Un gradino più indietro il Cagliari, mentre proverà a guadagnarsi la palma di migliore terza il Pordenone. Nel girone B grande equilibrio con Chievo (vincitore del proprio girone in campionato ed eliminato ai sedicesimi dall'Inter), Atalanta, uno dei migliori vivai italiani e gli inglesi del Tottenham. Nel girone C Udinese e Padova (alle spalle del Chievo nel proprio girone dell'ultimo campionato allievi, eliminate ai sedicesimi dalle emiliane Parma e Bologna) avranno l'arduo compito di stoppare i favoriti tedeschi dell'Eintracht e i francesi dell'Olympique Marsiglia, una new entry che promette di essere protagonista.

lunedì 22 agosto 2011

Il più importante torneo Giovanissimi precampionato del trevigiano dal 26 agosto al campo di Treviso Sant'Angelo

Il più importante torneo Giovanissimi precampionato del trevigiano si disputa da venerdì sera, 26 agosto, al campo di Treviso Sant'Angelo. Si tratta della 23. edizione del memorial Gabriele Pessot "Ciri" organizzato dalla Condor S.A. Treviso con in campo 12 squadre Giovanissimi Regionali divise in tre gironi per la fase di qualificazione che si disputa con tre partite per sera. Le vincenti i gironi e la miglior seconda accedono alle semifinali. Delle 12 formazioni tre giungono da fuori provincia: il Portosummaga, la Feltrese e Del Graticolato.
Gara d'apertura venerdì 26 alle 19,10 con Giorgione-Pro Mogliano, quindi alle 20,25 Portogruaro Summaga-Vedelago e alle 21,40 Montebelluna-Olmi Callalta. La seconda giornata si disputa sabato 27 con Ponzano-Casier Dosson alle 19,10; Feltrese-Del Graticolato alle 20,25 e Villorba-Cipriano Catron alle 21,40.

Poco sport, fumo e alcol fanno paura, grido d'allarme da Salvatore Ferla, istruttore della Condor S.A. Treviso responsabile scuole calcio qualificate

Un grido d'allarme sul disagio giovanile, sull'attività motoria, sul poco interesse per lo sport e la mancanza di palestre a scuola, arriva da un istruttore-allenatore di calcio giovanile che trascorre gran parte della sua giornata con i giovani collaborando con il mondo della scuola. È Salvatore Ferla, istruttore della Condor S.A. Treviso e responsabile scuole calcio qualificate, che traccia un bilancio non lusinghiero e lancia l'idea dell'oratorio.
Come sta il mondo dei giovanissimi e dell'attività motoria?
«Collaboro per conto della Condor con le scuole elementari dove nell'ora di educazione motoria, in base ad un progetto concordato con vari Circoli Didattici e assessorato allo sport, insegno le basi del calcio, iniziando dal regolamento del gioco, ed ho l'occasione di verificare la condizione motoria dei bambini dai 6 ai 10 anni venendo a contatto con 12 plessi scolastici e circa 1.500 bambini».
La situazione
«Nell'80% dei casi la cosa è preoccupante per mancanza di coordinazione, incapacità nella corsa e nell'effettuare i più semplici movimenti e la mancanza di giochi di movimento è sostituita da quelli statici come computer, playstation che non aiutano».
E con i ragazzi più grandi?
«Svolgo l’attività in società con ragazzi dagli 11 anni e dal punto di vista motorio essendoci una programmazione si migliora».
Altri motivi di allarme?
«Il fumo e l'alcol che coinvolge i ragazzi dai 14 anni ma a volte l'età si abbassa. Pubblicità, televisione e altri mezzi di informazione non sono messaggi positivi; ai minori di 16 anni non dovrebbero essere venduti tabacco e alcol, invece non è così e mi risulta esistano locali che fanno delle promozioni serali invogliando i ragazzi».
Cosa bisogna fare?
«Per l'attività motoria occorre creare spazi sicuri per giochi all'aperto poiché non si può pensare che la scuola da sola possa risolvere il problema anche perché alcune scuole sono prive di strutture o spesso hanno due aule collegate come palestra dove diventa difficile fare attività con 20/25 ragazzi. Poi bisogna creare luoghi di aggregazione dove i ragazzi possano ritrovarsi e svolgere attività di vario genere».
Ritornare all'oratorio?
«Sarebbe un aiuto, si potrebbero svolgere attività motoria con giochi di movimento quali calcio, pallavolo ed altro e attività ricreativa con laboratori manuali, di teatro, musica, tipo i Grest».
L’oratorio ha creato sportivi.
«Sarebbe ottimale, tanti giocatori sono usciti da tali luoghi che diventerebbe aggregazione costante per tutte le età, famiglie comprese;serve l'impegno e l'aiuto di tutti».
Utopia o altro?
«Forse, ma coloro che all'oratorio sono cresciuti imparando a giocare a calcio lo possono confermare. Oggi per esempio tutti giocano calcio a 5 in palestra o altrove credendo di aver scoperto un nuovo sport ma a calcetto sul cemento 5 contro 5 si giocava all'oratorio e molti sono diventati ottimi calciatori, oppure imparando a suonare o a cantare, ma soprattutto cementando grandi amicizie fondate su principi sani e ideali comuni».
Tentare non nuoce?
«Bisogna tentare perché forse è una o la più facile e semplice possibilità che le comunità hanno per affrontare e combattere i problemi che la società attuale ci impone. Gli oratori esistono, occorre aiutare e stimolare che li ha in gestione e riattivarli».

Al Calcio Lourdes Conegliano il vero miracolo è il vivaio

Il Calcio Lourdes rilancia la sfida. La società nella scorsa stagione agonistica ha battuto il suo record personale di iscrizioni, toccando il numero di 175, suddivise in tutte le categorie a partire dai Piccoli amici, Pulcini, Esordienti, Giovanissimi e Allievi.
Il presidente è il riconfermato Ettore Salvagnin, vice presidente Michele Fiorot, segretario Roberto Cecchinel, direttore sportivo Moreno Zanchetta, attorno a loro ruota una preziosissima tela di volontari che lavora giorno dopo giorno per il bene dei ragazzi. Gli atleti sono stati seguiti da ottimi tecnici: Gianluca Amistani, Francesco Pisani, Giacomo Fiorot, Matteo Fiorot, Giorgio Besa, Pierangelo Bortoluzzi, Carlo Dal Cin, Graziano De Vettor e il preparatore dei portieri Fabio Talamini.
Per l’imminente stagione ci saranno alcune new entry, a cominciare dal nuovo tecnico degli Allievi, Rudy Modenese, che prenderà il posto di Graziano de Vettor, vincitore lo scorso anno del campionato provinciale. Il Calcio Lourdes Conegliano ha vinto anche il campionato Giovanissimi con il tecnico Carlo Dal Cin e parte della squadra sarà quest’anno l’ossatura della compagine Allievi, in grado sicuramente di ben figurare. Fino all’ultimo il Ds. Zanchetta aveva sperato in un possibile inserimento delle compagini Allievi e Giovanissimi nei campionati regionali, ma la risposta è stata negativa. «Sarà il nostro stimolo per fare bene in queste due categorie e magari nei prossimi anni arrivare alle Regionali, intanto continueremo come sempre a lavorare per i ragazzi come facciamo da 15 anni essendo Scuola calcio» conclude il ds coneglianese.

Le tappe della storia del "piccolo Boateng", Èquipe Athletic Team di Pordenone, Liventinagorghense, Milan

Si è brindato in casa della Liventina Gorghense, ma anche alla corte dell’Èquipe Athletic Team di Pordenone, grazie a Kingsley Boateng. Il ragazzo, classe 1994, è passato tre stagioni fa al Milan. È stato uno dei protagonisti con Cassano e Ibrahimovic della partita che il Milan ha disputato a Malmoe. Per colui che è stato ribattezzato "Il piccolo Boateng" un debutto con gol, quello del pareggio a 2' dal termine (2-2 il verdetto finale dell’amichevole in terra svedese), dopo essere entrato al 16' della ripresa al posto di Antonini, risultando la vera sorpresa della gara.
«È stato un bellissimo esordio, sono felice per il gol, voglio ringraziare tutti come Kevin Prince (l'altro Boateng rossonero, ndr) per i consigli che mi ha dato prima della partita e perchè mi parla sempre, e Cassano per l'assist del gol» afferma Kingsley. Nato in Ghana il 7 aprile 1994, poi residente a Pordenone, è cresciuto facendo atletica con l’Èquipe, società storica di Pordenone. In contemporanea si è dedicato al pallone nella Liventina Gorghense giocando con gli Esordienti e poi con i Giovanissimi, plasmato dagli allenatori Giampietro Casagrande, Francesco Ghedini e Alessandro Marin. E quest'ultimo, nelle finali nazionali Giovanissimi a Lignano (Liventina vice campione), lo schierò in campo pur avendo due anni in meno rispetto agli altri. Quelle finali lo consacrarono e passò al Milan dove nella stagione conclusa ha vinto il titolo di campione d'Italia Allievi realizzando nella finale contro l'Empoli il gol decisivo. Il ragazzo non dimentica e alla festa della Liventina di fine stagione era presente regalando la maglia di campione d'Italia.

domenica 21 agosto 2011

13^ Torneo internazionale dell'Amicizia a San Giorgio della Richinvelda (Pn) dal 31 agosto 2011

«La macchina organizzativa è già pronta». Lo garantisce Oscar Fornasier, presidente del comitato organizzatore del 13. torneo internazionale dell'Amicizia, al via il 31 agosto su 5 rettangoli della provincia. Il campo principale di San Giorgio della Richinvelda è tirato a lucido. Quando aveva 15 anni, lui stesso prese parte da giovane calciatore a una delle prime edizioni: «Ricordo la partita che giocai da libero contro l'Inter. Faticavo a dormire al pensiero di affrontare una squadra di quel livello, sia pure Under 16: un'emozione unica». Ora ha la responsabilità dell'allestimento. «Per me è soprattutto un grande onore - assicura -, che condivido con persone come Marco Fornasier e Giacomino Pasquin e con gli oltre 200 volontari che collaborano con noi. Per il territorio e per la nostra gente questo torneo è ormai una bella tradizione. Anche mio figlio giocherà e come tutti gli Under 16 non vede l'ora. È per tutti una grande opportunità di promozione: dimostra cosa siamo capaci di fare».
In tutti questi anni, da calciatore a organizzatore, sono tanti i ricordi. «Penso al Barcellona di Messi - ricorda Oscar Fornasier - e a come tutto lo staff dei catalani coccolasse l'argentino, quasi come un bambino. In quella squadra però non mancava lo spirito di gruppo - sottolinea -. Nel giorno della finale 2003 uno degli spagnoli s’infortunò. All'epoca ero il loro accompagnatore. Dopo il trionfo mi chiesero di andare a Venezia e lungo le calli Messi e Piquè, ragazzi d’oro, portarono in spalla il compagno che non poteva camminare». L’aneddoto più bello però è legato agli inglesi del Liverpool e a Dave Shannon, talent scout di giocatori del calibro di Gerrard e Owen. «Dopo la loro prima deludente partecipazione (arrivarono terzultimi, ndr) mi chiese se li avremmo inviatati ancora. Ovviamente risposi di sì - rivela -. Allora mi assicurò che sarebbero tornati e avrebbero vinto. E così è stato nel 2007, con le loro doti migliori: grinta e determinazione».
Con questo spirito ci si proietta all'edizione 2011? «Mi auguro sia un torneo di grande agonismo ma soprattutto corretto, che alla fine premi tecnica e comportamento in campo». Nei pronostici di Fornasier il campione potrebbe essere l'Atalanta: «Tedeschi, francesi, inglesi e brasiliani sono forti, ma io vedo molto bene la compattezza dei bergamaschi».

mercoledì 17 agosto 2011

Boateng , dalla LiventinaGorghense al Milan a suon di gol

Ferragosto di gioia in casa della Liventina Gorghense grazie a Kingsley Boateng, giocatore del vivaio, classe 1994, passato tre stagioni addietro al Milan. Domenica è stato uno dei protagonisti, con Cassano e Ibrahimovic, della partita che il Milan ha disputato a Malmoe, e proprio lui ha debuttato con un gol, quello del pareggio a 2' dal termine, dopo essere entrato al 16' della ripresa al posto di Antonini. «È stato un bellissimo esordio, sono felice per il gol, voglio ringraziare tutti come Kevin Prince (l'altro Boateng) per i consigli che mi ha dato prima della partita e perchè mi parla sempre, e Cassano per l'assist del gol» afferma Kingsley Boateng nato in Ghana il 7 aprile 1994, poi residente a Pordenone e ora a Milano, cresciuto nella Liventina giocando con gli Esordienti e poi con i Giovanissimi, plasmato dagli allenatori Giampietro Casagrande, Francesco Ghedini e Alessandro Marin. E quest'ultimo, nelle finali nazionali Giovanissimi a Lignano (Liventina vice campione), lo schierò pur avendo due anni in meno rispetto agli altri. Quelle finali lo consacrarono e passò al Milan dove nella stagione conclusa ha vinto il titolo italiano Allievi realizzando nella finale contro l'Empoli il gol decisivo. Il ragazzo non ha dimenticato e alla festa della Liventina di fine anno è intervenuto, regalando la maglia di campione d'Italia.

Il Portosummaga prosegue il suo progetto quinquennale per la valorizzazione dei giovani

Un progetto quinquennale, quello avviato la scorsa stagione dal responsabile Valter Ragni, che punta ad una crescita esponenziale del movimento sino a raggiungere i livelli delle maggiori squadre professionistiche del Triveneto. Un obiettivo a breve termine rappresentato dal preparare i giovani ai campionati nazionali, uno di lungo termine che mira a formare atleti in grado di poter esordire nella formazione maggiore. Dieci le squadre ai nastri di partenza dei rispettivi campionati con la maglia del Portosummaga, 30, invece, le società satellite nel Triveneto. Complessivamente, la società granata sta lavorando, seppur indirettamente, su oltre 3000 calciatori.
Rivoluzionato lo staff tecnico.
Massimiliano Franzin (Allievi Nazionali) e Bonetto Thomas (Esordienti Professionisti e 2002) sono gli unici ad essere stati confermati. Le new entry sono Paolo Specchia (Berretti), Roberto Cicuto (Allievi Fascia B), Marco Tavian (Giovanissimi Nazionali), Massimo Marcuzzo (Giovanissimi Sperimentali), Andrea Lubiato (Esordienti 2001) e Luca Capraro (Esordienti 2003). Francesco Chesi sarà il motivatore. Una figura nuova introdotta nell’organigramma granata che avrà il compito di mantenere sempre alte le motivazioni degli atleti. «Per lo sviluppo del nostro progetto - ha spiegato Ragni - siamo andati alla ricerca di tecnici di provata esperienza, soprattutto capaci di migliorare nei particolari ogni singolo calciatore. Vogliamo dare un’impronta ben precisa ai nostri ragazzi». Alla presentazione di ieri è stato fatto il punto anche della Scuola Calcio che, da quest’anno, si chiamerà Accademia Progetto Giovani, un marchio che comprenderà anche tutte le società satelliti. Il responsabile sarà Roberto Gabrielli che si affiderà agli allenatori Marco Bellinazzi e Andrea Ceccotto. L’iscrizione alla stessa è già possibile. Il costo complessivo è di 420 euro.

lunedì 15 agosto 2011

Il pordenonese Kingsley Boateng alla ribalta nel Milan a Malmoe

Nel 5-4 dell'amichevole del Milan a Malmoe c'è anche lo zampino del pordenonese di adozione Kingsley Boateng. Il ragazzo, classe '94, è, secondo la Gazzetta dello Sport, un ghanese al peperoncino che merita 6,5 in pagella per i suoi movimenti molto interessanti ed il debutto con goal che ha portato i campioni d' Italia sul 2-2. Il giornale ricorda inoltre che Kingsley fino a pochi mesi fa giocava con gli Allievi e suo è stato il goal che ha regalato in finale lo scudetto ai baby rossoneri. A Milanello insomma nuove generazioni crescono.

Martedì 16 agosto il raduno di Juniores, Allievi e Giovanissimi del Pordenone calcio

Comincia domani al centro sportivo De Marchi la nuova stagione delle tre formazioni “maggiori” del Settore giovanile del Pordenone. È il giorno del raduno della Juniores guidata da Ennio Crestan, di Allievi e Giovanissimi, tutti campioni in carica dei rispettivi campionati. Così come gli Sperimentali di Enrico Iodice che si raduneranno invece martedì 23. Allievi e Giovanissimi, che in questo periodo sosterranno allenamenti giornalieri, dovranno affrontare importanti appuntamenti nelle prossime settimane. Gli Allievi del tecnico Stefano Daniel dal 1 al 5 settembre saranno impegnati nel Torneo internazionale dell’Amicizia di San Giorgio della Richinvelda. I Giovanissimi guidati dall’allenatore Gianluca Stoico dal 19 parteciperanno al tradizionale torneo “Città di Pordenone”. Nel primo match se la vedranno con il Campodarsego, poi con SandonaJesolo e Sudtirol.

Rivoluzione nei rapporti fra Lega nazionale Dilettanti Figc, allenatori e società per la stagione calcistica 2011-2012

Una rivoluzione nei rapporti fra Lega nazionale Dilettanti Figc, allenatori e società per la stagione calcistica al via. Nessun obbligo di avere un mister abilitato dal settore tecnico iscritto nei ruoli ufficiali dei tecnici, nei campionatio di Seconda e Prima categoria. Che in Terza e giovanili provinciali non fosse obbligatorio lo si sapeva, che tale norma riguardi la Seconda dopo i rapporti tesi fra Lnd e Aiac, l’associazione degli allenatori, era nell’aria, ma che sia compresa anche la Prima sorprende non poco. Ma soprattutto, e questo fino al riordino della materia, sono vietati premi di tesseramento in favore degli allenatori dilettanti. Decisioni queste che da una parte soddisfano le società, dall’altra scontenta gli allenatori. E chi pretende cifre "fuori luogo" per allenare in Prima, Seconda e Terza o si accontenta di un semplice rimborso spese o deve rimanere alla finestra. Un terremoto insomma la decisione della Lega Dilettanti che sta crendo grande malumore fra gli allenatori.
Infatti alle società partecipanti ai campionati di Prima e Seconda e per le squadre Juniores regionali è facoltativo avere l’allenatore abilitato ed iscritto al Settore tecnico che è invece obbligatorio per serie D, Eccellenza, Promozione, Juniores nazionali e per i campionati nazionali Femminile e calcio a 5 dove per la A e A2 il mister deve aver l’abilitazione di primo livello. È fatto obbligo alle società che partecipano alle attività giovanili di tesserare almeno un allenatore abilitato avente la funzione di allenatore "squadre minori".
«Il problema è molto serio, la situazione è particolare e dopo 20 anni di battaglie abbiamo perso tutto, come associazione siamo ridimensionati e sconfitti» afferma Luigino De Giusti, presidente provinciale degli allenatori di Treviso che prosegue: «Dopo anni di lavoro, di riunioni, di avere sempre più allenatori qualficati, siamo tornati indietro, questa decisione non sta ne in cielo ne in terra e gli associati sono sul piede di guerra e stiamo valutando quali decisioni prendere».
Inoltre sono vietati i premi di tesseramento e i meri rimborsi delle spese tra società e allenatori debbono essere depositati presso le Divisioni o i Comitati di appartenenza (e qui è da vedere quanti rispetteranno il regolamento) unicamente se riguardano la conduzione della prima squadra, in caso di completa gratuità della conduzione tecnica le parti devono darne atto con la sottoscrizione di un’apposita dichiarazione da depositarsi entro 15 giorni.

domenica 14 agosto 2011

In forte crescita il settore giovanile del Morsano Calcio

Il settore giovanile del Morsano Calcio è in forte crescita. Soddisfatto i presidente Gabriele Cavalli: nella stagione 2011-12 il sodalizio biancazzurro avrà a disposizione ben tre squadre della categoria Piccoli amici, con bambini dai 5 agli 8 anni. La formazione dei Pulcini invece ne conterà 15. «Siamo molto soddisfatti - osserva Luciano Bauto, dirigente di lungo corso -. Ad avvicinarsi alla nostra realtà sportiva sono tutti ragazzini del paese, che molto spesso si notano con i loro genitori sugli spalti, a seguire la prima squadra. Questo è il sintomo che la nostra è una società sana e seria, che continua a mettere al primo posto la disciplina e l'insegnamento del calcio. Quello vero».
Il campo sportivo morsanese continuerà poi a essere utilizzato dagli Allievi del consorzio Uniti nel pallone, che da alcuni anni raggruppa felicemente al suo interno alcune categorie dei settori giovanili di Spal Cordovado, Sesto Bagnarola e naturalmente Morsano.

mercoledì 10 agosto 2011

L'Aurora San Nicolò svolgerà la sola attività giovanile

Il Portosummaga alle prese con un budget risicato, le rinunce alla Serie C del Basket e della Pallavolo per ripartire dalle categorie minori. Lo sport portogruarese vive un momento di profonda crisi finanziaria della quale ne ha fatto le spese anche l'Aurora San Nicolò. La società oratoriana di Portogruaro, dopo aver cercato una soluzione sino all'ultimo giorno, ha preso a malincuore la decisione di non iscriversi al campionato di Seconda Categoria e, per questa stagione, quella dei 60 anni di attività, svolgerà la sola attività giovanile che comprenderà le formazioni dei Giovanissimi, Esordienti e Pulcini guidate rispettivamente da Boris Donato, Maurizio Delle Vedove e Fabrizio Cudin. Il campionato Allievi, invece, sarà disputato in collaborazione con il Teglio Veneto. Cambio alla guardia anche per quel che riguarda il vertice societario. Si è insediato Giuseppe Boscariol che è subentrato al dimissionario Ferruccio Zanet. Ha abdicato anche Adriano Grillo, dirigente storico