Tornei regionali Allievi - Giovanissimi Fascia B
Nella stesura delle graduatorie relative alla fascia B dei Tornei regionali Allievi e Giovanissimi si è potuto constatare
l’esclusione (in virtù dei punteggi stabiliti in base ai criteri contenuti nella tabella a disposizione delle interessate) di
numerose Società che nel rispettivo Campionato regionale di fascia A avevano ottenuto risultati qualificati.
Di conseguenza,
• tenuto conto delle numerose richieste pervenute da Società interessate;
• valutata la loro fondatezza;
• ritenuto idoneo un percorso (già intrapreso peraltro anche dal Settore Giovanile e Scolastico Nazionale per il
Campionato nazionale Allievi) atto a garantire ai giovani atleti di società di sicura valenza una giusta maturazione
tecnica permettendo un’attività omogenea sotto il profilo tecnico – didattico;
• sentito il Coordinatore Federale regionale che ha espresso parere favorevole;
• considerata l’unanimità della condivisione progettuale da parte dei Consiglieri regionali e dei delegati
provinciali/distrettuali;
• e, non per ultimo, rilevata l’assoluta autonomia decisionale per quanto riguarda i Tornei relativi alla fascia B;
si ritiene opportuno, in via del tutto eccezionale e sperimentale per la corrente stagione sportiva, proporre ulteriori due
gironi di fascia B (uno per la categoria Allievi ed uno per la categoria Giovanissimi formati da 14 squadre ciascuno) così
determinati una volta avuta l’adesione da parte delle Società:
sabato 23 luglio 2011
lunedì 18 luglio 2011
Le attività delle scuole calcio qualificate della delegazione FIGC di Treviso
Il progetto pilota nazionale delle 7 scuole calcio qualificate della Provincia di Treviso ha portato ad una attiva collaborazione fra Condor S.A. Treviso, Cipriano Catron, Giorgione calcio 2000, Liventina Gorghense, Pro Mogliano, Vedelago e Villorba in stretta collaborazione con il coordinatore regionale settore giovanile della Figc, Giuseppe Ruzza e la Delegazione di Treviso con una serie di incontri e lezioni per i tecnici, genitori, dirigenti e la lezione tecnica e il convegno a Castelfranco con la presenza di Gianni Rivera. E chiusa la stagione le 7 società si sono già organizzate, con il coordinamento di Salvatore Ferla della Condor, ed hanno stilato il calendario di otto incontri per la prossima stagione che da ottobre a maggio verterà su regolamento, pronto intervento, carte federali e comunicazione per dirigenti, preparatori e genitori presso le sedi di tutte le società, quindi la parte riservata in maniera specifica ai tecnici con attività in aula e in campo.
Il settore giovanile in grande evidenza al Lovispresiano
Un settore giovanile sempre in crescita in questi ultimi anni quello del Lovispresiano (225 tesserati) tanto da diventare la forza della società con la conquista di due campionati regionali con la Juniores e gli Allievi. Infatti la società che con la prima squadra milita in Seconda guarda con particolare attenzione ai giovani e il nuovo corso ha portato la prima squadra alla promozione dalla Terza alla Seconda dove quest'anno ha chiuso in una posizione tranquilla di classifica. Ma a rendere straordinartia la stagione sono stati i due obiettivi raggiuti: la vittoria dei campionati provinciali Juniores e Allievi, conquistando poi con la Juniores allenata da Isidoro Pavan il titolo di campione provinciale con la finale disputata a Porcellengo contro Sp e Istrana e la conseguente promozione al Regionale, mentre gli Allievi guidati da Daniele Tozzato, sconfitti poi nella finalissima sono stati pure loro inseriti nell'organico del campionato Regionale quali vice campioni provinciali.
Due squadre nei Regionali fanno del settore giovanile del Lovispresiano il fiore all'occhiello, frutto di un grande lavoro societario, del suo presidente Francesco Zanatta, del vice Giuseppe Lucchetta, di tutti i dirigenti che mettono a disposizione il proprio tempo libero per i tanti giovani e ovviamente il lavoro del direttore tecnico Luigi Michielin e degli allenatori dove Isidoro Pavan è stato ora promosso alla prima squadra.
STAFF - Questi gli allenatori con Luigi Michielin direttore tecnico: Isidoro Pavan in 2^a categoria; Loris Borghetto agli Juniores Regionali; Daniele Tozzato agli Allievi Regionali, Emilio Paronetto ai Giovanissimi Provinciali, Giulio Favaro agli Esordienti; Andrea Da Rold, Giovanni Romano e Loris Borghetto guideranno le 3 squadre Pulcini, Andrea Da Rold i Primi Calci; Luciano Bettin si occuperà dei portieri; Valeria Benatti è la massaggiatrice e Salvatore Scarlatti il medico sociale.
SOCIETÀ - Con il presidente Francesco Zanatta c'è il vice Giuseppe Lucchetta, quindi i consiglieri: Marino Brisotto, Maurizio Pol, Armando Bettini, Claudio Fiorotto, Graziano Granziol, Roberto Mattiuzzo, Walter Santi, Giovanni Perin. Segretari: Sauro Maramonti e Renato Granziol. Quindi Rino Pianta e Claudio Fiorotto (custode campi e materiale sportivo), Giuseppe Lucchetta (resp. bar); Giuseppe Canzian, Giuseppe Dalla Libera, Gino Vesco (autisti).
Due squadre nei Regionali fanno del settore giovanile del Lovispresiano il fiore all'occhiello, frutto di un grande lavoro societario, del suo presidente Francesco Zanatta, del vice Giuseppe Lucchetta, di tutti i dirigenti che mettono a disposizione il proprio tempo libero per i tanti giovani e ovviamente il lavoro del direttore tecnico Luigi Michielin e degli allenatori dove Isidoro Pavan è stato ora promosso alla prima squadra.
STAFF - Questi gli allenatori con Luigi Michielin direttore tecnico: Isidoro Pavan in 2^a categoria; Loris Borghetto agli Juniores Regionali; Daniele Tozzato agli Allievi Regionali, Emilio Paronetto ai Giovanissimi Provinciali, Giulio Favaro agli Esordienti; Andrea Da Rold, Giovanni Romano e Loris Borghetto guideranno le 3 squadre Pulcini, Andrea Da Rold i Primi Calci; Luciano Bettin si occuperà dei portieri; Valeria Benatti è la massaggiatrice e Salvatore Scarlatti il medico sociale.
SOCIETÀ - Con il presidente Francesco Zanatta c'è il vice Giuseppe Lucchetta, quindi i consiglieri: Marino Brisotto, Maurizio Pol, Armando Bettini, Claudio Fiorotto, Graziano Granziol, Roberto Mattiuzzo, Walter Santi, Giovanni Perin. Segretari: Sauro Maramonti e Renato Granziol. Quindi Rino Pianta e Claudio Fiorotto (custode campi e materiale sportivo), Giuseppe Lucchetta (resp. bar); Giuseppe Canzian, Giuseppe Dalla Libera, Gino Vesco (autisti).
domenica 17 luglio 2011
Il settore giovanile forza portante delle società: il Vittorio Falmec SM Colle
Per il calcio Vittorio SM Colle quella appena trascorsa è stata decisamente una stagione ricca di gratificazioni e risultati. Sulle ali dell'entusiasmo per un ottimo campionato di Eccellenza, sesto posto finale e il bis in Coppa Italia, il settore giovanile ha risposto come da tempo quasi immemorabile non succedeva.
«È il frutto di una razionalizzazione e selezione ma anche di notevole impegno economico da parte della società. - Fa notare il presidente Luciano Posocco - In Fabio De Martin abbiamo il primo esecutore e organizzatore. È un giovane davvero in gamba, carico di entusiasmo, sempre presente, che naturalmente si può avvalere di allenatori, tecnici e collaboratori bravi e molto impegnati.»
Soddisfazioni condite da successi come il primato nel girone della Juniores Elite di mister Stefano Della Bella vice campione veneta di categoria che ha anche ottenuto vari piazzamenti in tornei importanti. Da un paio di campionati il Vittorio disputa anche i campionati regionali allievi e giovanissimi e se nel precedente c'era stata qualche tribolazione, quest'anno invece le due compagini hanno sicuramente ben figurato con il quarto posto degli allievi di Claudio Torres con una squadra imbottita di '95 quindi decisamente più giovane di tante altre che hanno schierato quasi tutti '94. Ancora meglio i giovanissimi dell'appassionato tecnico-docente Marino Antonioli, per loro il terzo posto nel girone ma con un paio di ciliegine: la Coppa Veneto di categoria e l'eccellente vittoria al torneo «Casagrande» di Godega. «In finale - tiene a precisare Antonioli - abbiamo battuto l'Udinese.»
Ora come ora il Vittorio Falmec SM Colle può contare su un settore giovanile davvero completo anche con i giovanissimi provinciali e gli esordienti questi ultimi sempre ai vertici delle ipotetiche classifiche dei rispettivi campionati della Marca a 11 e a 9 con la finale provinciale persa ai rigori contro l'Eclisse Careni Pievigina. Nello staff tecnico per insegnare calcio e comportamento in campo il ds Fabio De Martin e il responsabile logistico Giorgio Bianchi si sono avvalsi di persone affidabili come Marco Taglietti, lo stesso Antonioli, Claudio Segatto, Marco Chies, Massimo Marcon, Michele Da Fré e Alessio Maiutto.
«È il frutto di una razionalizzazione e selezione ma anche di notevole impegno economico da parte della società. - Fa notare il presidente Luciano Posocco - In Fabio De Martin abbiamo il primo esecutore e organizzatore. È un giovane davvero in gamba, carico di entusiasmo, sempre presente, che naturalmente si può avvalere di allenatori, tecnici e collaboratori bravi e molto impegnati.»
Soddisfazioni condite da successi come il primato nel girone della Juniores Elite di mister Stefano Della Bella vice campione veneta di categoria che ha anche ottenuto vari piazzamenti in tornei importanti. Da un paio di campionati il Vittorio disputa anche i campionati regionali allievi e giovanissimi e se nel precedente c'era stata qualche tribolazione, quest'anno invece le due compagini hanno sicuramente ben figurato con il quarto posto degli allievi di Claudio Torres con una squadra imbottita di '95 quindi decisamente più giovane di tante altre che hanno schierato quasi tutti '94. Ancora meglio i giovanissimi dell'appassionato tecnico-docente Marino Antonioli, per loro il terzo posto nel girone ma con un paio di ciliegine: la Coppa Veneto di categoria e l'eccellente vittoria al torneo «Casagrande» di Godega. «In finale - tiene a precisare Antonioli - abbiamo battuto l'Udinese.»
Ora come ora il Vittorio Falmec SM Colle può contare su un settore giovanile davvero completo anche con i giovanissimi provinciali e gli esordienti questi ultimi sempre ai vertici delle ipotetiche classifiche dei rispettivi campionati della Marca a 11 e a 9 con la finale provinciale persa ai rigori contro l'Eclisse Careni Pievigina. Nello staff tecnico per insegnare calcio e comportamento in campo il ds Fabio De Martin e il responsabile logistico Giorgio Bianchi si sono avvalsi di persone affidabili come Marco Taglietti, lo stesso Antonioli, Claudio Segatto, Marco Chies, Massimo Marcon, Michele Da Fré e Alessio Maiutto.
venerdì 15 luglio 2011
Treviso, il settore giovanile dell'Ardita Qdp nuova realtà schiererà 13 squadre e 260 giocatori
Un progetto ambizioso e non facile ma che ha trovato tutti d'accordo e in breve tempo quattro campanili sono stato abbattuti. Ed è nata una collaborazione e fusione che non ha eguali nella Marca calcistica con cinque società di quattro comuni e 11 paesi che si sono riunite dando realtà al progetto Ardita Q.d.P. (ovvero Quartier del Piave) con 3 società, 16 squadre e oltre 260 giocatori. A gettare le basi, e principale artefice del progetto, è stato Davide Gregolon, presidente dell'Ardita Moriago, società che ha militato con successo in Eccellenza. Coinvolte nel progetto le società Ardita Moriago, la Virtus Col S. Martino Farra, La Sernaglia Piave e il Quartier del Piave che riuniva il settore giovanile di tutte dal 2001 iniziando così ad abbattere i muri del campanilismo. Ora con l'accorpamento è nata l'Ardita Q.d.P. che schiererà in campo 13 squadre. Infatti oltre all'Eccellenza e alla Juniores Elite, ci saranno Allievi 95/96; Giovanissimi 97, Giovanissimi 98, altre due di Esordienti (99 e 2000), tre di Pulcini (divise nelle annate 01, 02 e 03) , due formazioni di Primi calci e quella di calcio a 5 in serie D. Le altre tre squadre saranno quella del Vidor Q.d.P., al via della Seconda categoria dove è stato promosso, e Virtus Sernaglia Q.d.P,, nata dalla fusione fra la Virtus Csm Farra e La Sernaglia Piave, al via della Seconda e Juniores provinciali. Il settore giovanile, dopo la Juniores, è quindi gestito dall'Ardita Q.d.P permettendo così ai ragazzi di rimanere «in casa» una volta terminata la trafila delle giovanili poiché gli sbocchi sono vari: dalle squadre Juniores alle tre prime squadre.
Ogni società avrà un suo direttivo e un presidente: Giorgio Mognon al Vidor QdP, .Ezio Ruggeri della Virtus Sernaglia QdPe Marino Bubola, che da presidente del Quartier del Piave, assume quella dell'Ardita QdP. Poi è stato costituito un comitato di 12 persone, espressione dei quattro comuni e delle società originarie con il compito di garante nella gestione e il sostentamento del settore giovanile e di tutti i tesserati che circoleranno gratuitamente tra le tre nuove associazioni. Un comitato, come precisa Davide Gregolon, che garantirà l'equilibrio sociale, tecnico-sportivo ed economico e dettare le linee guida precise con l'intento prioritario di incentivare e migliorare il settore giovanile. Un progetto importante e di notevole entità che è partito con il piede giusto.
Ogni società avrà un suo direttivo e un presidente: Giorgio Mognon al Vidor QdP, .Ezio Ruggeri della Virtus Sernaglia QdPe Marino Bubola, che da presidente del Quartier del Piave, assume quella dell'Ardita QdP. Poi è stato costituito un comitato di 12 persone, espressione dei quattro comuni e delle società originarie con il compito di garante nella gestione e il sostentamento del settore giovanile e di tutti i tesserati che circoleranno gratuitamente tra le tre nuove associazioni. Un comitato, come precisa Davide Gregolon, che garantirà l'equilibrio sociale, tecnico-sportivo ed economico e dettare le linee guida precise con l'intento prioritario di incentivare e migliorare il settore giovanile. Un progetto importante e di notevole entità che è partito con il piede giusto.
martedì 12 luglio 2011
Il rispetto delle regole da parte dei giovani calciatori
Giovani calciatori e società: il vincolo annuale lascia liberi i genitori di spostare il proprio figlio a fine stagione dove preferiscono e i sodalizi hanno la stessa prerogativa di libera scelta. Nei giorni scorsi ha tenuto banco il caso di un dodicenne (Esordienti) non confermato dal team nel quale aveva disputato la stagione 2010-11. Una sorte, quella della fine del rapporto a livello di vivaio, che nel Friuli Venezia Giulia il 30 giugno ha coinvolto decine di ragazzi. Questioni di scelte divenute inconciliabili sui due fronti: le società da un lato e le famiglie dall’altro. Ma in questo caso il "divorzio" non è maturato su basi tecniche (il giocatore è indubbiamente bravo), bensì comportamentali: occorre saper fare gruppo con gli altri. Il dibattito generale si sposta così dal piano particolare rappresentato dal singolo caso a quello generale delle regole societarie. Come si comportano in situazioni di questo genere i dirigenti del pallone?
«D’acchito - è la ricetta di Mauro Bressan, presidente del Chions - mi viene da dire che un giovane atleta va sempre aiutato. Ma sono convinto che ogni sportivo debba comunque rispettare le norme stabilite da un team. Nessuno in un gruppo può fare ciò che vuole. Se a te non sta bene, sei libero di andartene altrove: di squadre ce ne sono tante».
Il massimo esponente del Prata, Ezio Maccan, va sul sicuro: «Il calcio, come qualsiasi altra disciplina sportiva d’insieme, deve avere la capacità di essere d'aiuto agli under. Non si può guardare al solo risultato, ma alla formazione delle persone».
Decisa la posizione di Mauro Lovisa, numero uno del Pordenone. «Anche da noi ci sono regole fondamentali - sottolinea -. Vanno rispettate da tutti, dalla prima squadra ai Piccoli amici. Eppure - prosegue - ogni giorno c'è qualche problema da risolvere. Di fronte a un atteggiamento recidivo a mio parere devono intervenire anche i genitori, spiegando bene al figlio cosa significa vivere in gruppo. Diverso è il caso se si tratta di una prima volta. Tutti possiamo sbagliare e, a suo tempo, lo abbiamo fatto. Se è stato un singolo episodio è giusto che ci sia un richiamo da parte della società e nulla più».
Più dura la posizione di Elio Chiarot, presidente del Futuro Giovani, una società pura. «Nessun dirigente manda via ragazzi a cuor leggero - riflette -. Tutti cercano di tenerseli ben stretti, anche perché ce ne sono sempre meno. Ma il rispetto delle norme, che si accetta nel momento in cui si richiede il tesseramento, non può esistere soltanto a parole».
«D’acchito - è la ricetta di Mauro Bressan, presidente del Chions - mi viene da dire che un giovane atleta va sempre aiutato. Ma sono convinto che ogni sportivo debba comunque rispettare le norme stabilite da un team. Nessuno in un gruppo può fare ciò che vuole. Se a te non sta bene, sei libero di andartene altrove: di squadre ce ne sono tante».
Il massimo esponente del Prata, Ezio Maccan, va sul sicuro: «Il calcio, come qualsiasi altra disciplina sportiva d’insieme, deve avere la capacità di essere d'aiuto agli under. Non si può guardare al solo risultato, ma alla formazione delle persone».
Decisa la posizione di Mauro Lovisa, numero uno del Pordenone. «Anche da noi ci sono regole fondamentali - sottolinea -. Vanno rispettate da tutti, dalla prima squadra ai Piccoli amici. Eppure - prosegue - ogni giorno c'è qualche problema da risolvere. Di fronte a un atteggiamento recidivo a mio parere devono intervenire anche i genitori, spiegando bene al figlio cosa significa vivere in gruppo. Diverso è il caso se si tratta di una prima volta. Tutti possiamo sbagliare e, a suo tempo, lo abbiamo fatto. Se è stato un singolo episodio è giusto che ci sia un richiamo da parte della società e nulla più».
Più dura la posizione di Elio Chiarot, presidente del Futuro Giovani, una società pura. «Nessun dirigente manda via ragazzi a cuor leggero - riflette -. Tutti cercano di tenerseli ben stretti, anche perché ce ne sono sempre meno. Ma il rispetto delle norme, che si accetta nel momento in cui si richiede il tesseramento, non può esistere soltanto a parole».
domenica 10 luglio 2011
Aprono la stagione sportiva veneta 2011-2012 i campionati provinciali di Belluno al via sabato 10 settembre
La delegazione bellunese della Figc ha comunicato le date di inizio dei campionati provinciali, a livello giovanile, per la stagione 2011-2012. I primi a scendere in campo e a inaugurare la nuova annata calcistica saranno i Giovanissimi: il via è previsto per sabato 10 settembre. Ovviamente si giocherà di pomeriggio, visto che al mattino i ragazzi saranno impegnati sui banchi di scuola. Domenica 11, invece, scatteranno i tornei degli Allievi e degli Esordienti: in questo caso, tutti in campo alle ore 10. A breve verrà resa nota anche la composizione dei gironi: il termine perentorio per presentare la domanda di iscrizione è fissato per mercoledì 27 luglio.
Nel weekend tra sabato 10 e domenica 11 settembre partiranno anche i campionati regionali riservati ai ragazzi. Sul palcoscenico veneto non mancheranno le compagini bellunesi pronte a dare battaglia e a mettersi in luce, come fecero lo scorso anno gli Under 16 del Cavarzano, capaci di vincere con ampio distacco il loro girone: Belluno, Cavarzano, Feltrese, Ponte nelle Alpi e Pizzocco prenderanno parte al torneo Allievi, mentre a livello Giovanissimi il calcio bellunese si presenta con il neopromosso Cadore, Belluno, Cavarzano e Feltrese.
Nel weekend tra sabato 10 e domenica 11 settembre partiranno anche i campionati regionali riservati ai ragazzi. Sul palcoscenico veneto non mancheranno le compagini bellunesi pronte a dare battaglia e a mettersi in luce, come fecero lo scorso anno gli Under 16 del Cavarzano, capaci di vincere con ampio distacco il loro girone: Belluno, Cavarzano, Feltrese, Ponte nelle Alpi e Pizzocco prenderanno parte al torneo Allievi, mentre a livello Giovanissimi il calcio bellunese si presenta con il neopromosso Cadore, Belluno, Cavarzano e Feltrese.
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